Con la nota n. 699 del 6 maggio, il Ministero dell’Istruzione ha fornito delle linee guida per la valutazione degli alunni, si riportano di seguito i punti salienti:

1. La valutazione degli apprendimenti e delle attività svolte a distanza produce gli stessi effetti delle attività didattiche svolte in presenza ( L. 26 febbraio 2021, n. 21);

2. E’ opportuno che la valutazione degli alunni e degli studenti rifletta la complessità del processo di apprendimento maturato nel contesto dell’attuale emergenza epidemiologica. Pertanto, il processo valutativo sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento avverrà in considerazione delle peculiarità delle attività didattiche realizzate, anche in modalità a distanza, e tenendo debito conto delle difficoltà incontrate dagli alunni e agli studenti in relazione alle situazioni determinate dalla già menzionata situazione emergenziale, con riferimento all’intero anno scolastico. (vedi anche la circ. n. 369 del 3 maggio 2021).

3. Anche per l’insegnamento trasversale di Educazione Civica opera l’istituto della sospensione del giudizio in caso di voto inferiore ai sei decimi. “L’accertamento del recupero delle carenze formative relativo all’Educazione Civica è affidato collegialmente a tutti i docenti che hanno impartito l’insegnamento nella classe…”

4. Per procedere alla valutazione finale dello studente, le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe rispetto al requisito di frequenza di cui all’art. 14, c. 7 del D.P.R. n. 122 del 2009, anche in riferimento alle specifiche situazione dovute all’emergenza pandemica.